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Fu quello il primo esperimento di recupero da cui Maurizio partì per creare la prima, rudimentale collezione. I primi campioni vennero prodotti in India, con materiale recuperato in loco. Borse, portafogli, cinture, bretelle, furono decine i primi articoli creati nella ricerca di centrare uno stile ben definito. |
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Le prime reazioni sono scettiche, l'idea non viene capita, lo spirito del prodotto non passa e a fatica vengono vendute poche centinaia di pezzi. Senza darsi per vinto Maurizio continua imperterrito il suo lavoro di promozione finchè, a giugno 2004, ottiene il primo ingente ordine da parte di uno dei più bei negozi di Bologna.
E' il momento del lancio, tutto è ancora da fare. Il prodotto è ancora l'espressione di un concetto. Le rifiniture sono spartane. Ci manca la tecnica sia manufatturiera che commerciale. La prima ce la costruiremo sulle nostre spalle, la seconda invece arriva da sola sull'onda del successo dell'esposizione parigina. Proprio durante la prima fiera infatti entriamo in contatto con un'azienda che operava da anni nel Fashion system, la Brain Management, che prenderà a mano tutto l'aspetto commerciale della neonata Momaboma. |
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E' il momento di provarci sul serio. Una fiera internazionale è l'ccasione migliore di farsi conoscere sul mercato internazionale. E' così che nel gennaio 2005 si parteciperà alla prima fiera della Momaboma: Who's Next di Parigi. |
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![]() L'allestimento, appena ultimato, del primo Stand Momaboma. ![]() |
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Le stagioni si susseguono ed il lavoro aumenta. Cresce la famiglia. Entrano, in ordine, Nicola, Puccia, Simone e Francesca. Le Fiere si susseguono, una dopo l'altra. Ben 7 esposizioni fra il 2005 e il 2006. Un lavoro incredibile che porterà i suoi frutti in termini di notorietà del marchio e di ordinativi. |
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continua...? |
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