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sacco cemento... Poi un giorno Maurizio inciampa su un sacco di cemento vecchio, sporco, consunto e bagnato e cade inesorabilmente per terra.

Maurizio, in quel periodo in India per portare avanti altri progetti, viene affascinato dall'idea di recuperare quei sacchi particolarmente resistenti e si fionda in una manifattura del luogo per produrre il primo campione: La tube cement.
La più semplice delle borse, due cerchi e un rettangolo cuciti assieme a formare un tubo chiuso da una cerniera.

Fu quello il primo esperimento di recupero da cui Maurizio partì per creare la prima, rudimentale collezione.

I primi campioni vennero prodotti in India, con materiale recuperato in loco. Borse, portafogli, cinture, bretelle, furono decine i primi articoli creati nella ricerca di centrare uno stile ben definito.

under costruction


Al rientro in Italia Maurizio allestisce subito una showroom e dà inizio ai primi tentativi di commercializzazione di un prodotto che si rivelerà molto difficile da far accettare.

Le prime reazioni sono scettiche, l'idea non viene capita, lo spirito del prodotto non passa e a fatica vengono vendute poche centinaia di pezzi.

Senza darsi per vinto Maurizio continua imperterrito il suo lavoro di promozione finchè, a giugno 2004, ottiene il primo ingente ordine da parte di uno dei più bei negozi di Bologna.

Comincia da quel momento una fase di ottimismo che culmina, nel novembre dello stesso anno con l'assegnazione di un premio della Camera di Commercio dedicato alle giovani imprese.


Il Successo della prima è travolgente. La gente, letterlamente incantata, invade il nostro stand e richiedere le nostre borse da tutte le parti del mondo. Noi, confusi e felici, torniamo a casa con una bella quantità di ordini ed un'azienda da mettere in piedi.

who's next

E' il momento del lancio, tutto è ancora da fare. Il prodotto è ancora l'espressione di un concetto. Le rifiniture sono spartane. Ci manca la tecnica sia manufatturiera che commerciale. La prima ce la costruiremo sulle nostre spalle, la seconda invece arriva da sola sull'onda del successo dell'esposizione parigina.

Proprio durante la prima fiera infatti entriamo in contatto con un'azienda che operava da anni nel Fashion system, la Brain Management, che prenderà a mano tutto l'aspetto commerciale della neonata Momaboma.


E' il momento di provarci sul serio. Una fiera internazionale è l'ccasione migliore di farsi conoscere sul mercato internazionale. E' così che nel gennaio 2005 si parteciperà alla prima fiera della Momaboma: Who's Next di Parigi.


L'allestimento, appena ultimato, del primo Stand Momaboma.

bombo cement

pix

 

scooter Peugeot








Sempre grazie al primo Who's Next di Parigi stringiamo un accordo con il settore 2 ruote di Peugeot per la "customizzazione" del loro nuovo scooter "Ludix".

Una cattedra rovesciata, delle cartine geografiche, alcuni materassini militari ed una bella levigatrice saranno gli ingredienti di questo lavoro che sarà esposto presso la show-room più fashion degli champs elysees.


La ricerca dei materiali diventa sempre più difficile e gli approvigionamenti vengono recuperati in posti sempre più disparati...
gomma

Le stagioni si susseguono ed il lavoro aumenta. Cresce la famiglia. Entrano, in ordine, Nicola, Puccia, Simone e Francesca.

campionario


Le Fiere si susseguono, una dopo l'altra. Ben 7 esposizioni fra il 2005 e il 2006. Un lavoro incredibile che porterà i suoi frutti in termini di notorietà del marchio e di ordinativi.
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bombo quotidiani


Nel frattempo sul prodotto si lavora tantissimo migliorando la qualità della plastificazione e delle rifiniture. Le nostre creazioni da un concetto si trasformano in vere borse. Curate in ogni particolare.

La ricerca dei materiali ci porta a rarissimi quotidiani degli anni '40, '50 e '60. Questa linea, numerata pezzo per pezzo, è stato uno dei nostri più grandi successi.

continua...?

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